Chirurgo Plastico Dr. Egidio Riggio
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Dr. Egidio Riggio Milano - interventi di mastoplastica additiva
Seno

seno

Ginecomastia

L’ipersviluppo della ghiandola mammaria e la concentrazione di massa adiposa sul seno sono segni, nell’uomo, della cosiddetta ginecomastia (o pseudo ginecomastia, nel caso di solo accumulo adiposo).
La correzione chirurgica è tecnicamente poco complessa e definitiva sebbene i risultati possano variare in funzione delle condizioni pre intervento.

La ginecomastia vera è dovuta alla crescita ipertrofica della ghiandola mammaria, la quale come abbozzo involuto può essere normalmente presente negli uomini, al di sotto del capezzolo. La maggior parte delle ginecomastie è di natura fisiologica (ginecomastia neonatale, puberale e senile).
Le cause dell’ipertrofia: natura idiopatica (costituzionale, 25% dei casi); disfunzione ormonale (alterazioni endocrinologiche: ridotta produzione di testosterone o aumentata produzione di estrogeni e prolattina); assunzione di farmaci (vedi farmacovigilanza).
Generalmente è bilaterale, a volte l’aumento del seno può essere asimmetrico oppure meno frequentemente interessare una sola mammella).
Attenzione alla crescita di una ghiandola mono-laterale: diagnosi differenziale con cancro della mammella.
Il tumore al seno maschile è molto raro. Può insorgere anche sotto i 45 anni, quando presenta caratteristiche di tipo eredo-familiare.

La ginecomastia, patologia benigna, negli adolescenti può spesso essere transitoria. Buona norma consultare uno specialista endocrinologo ed attendere la maggiore età per la chirurgia plastica. La ginecomastia può presentarsi come mista: ipertofia ghiandolare + iperaccumulo di grasso.
La pseudoginecomastia (falsa ginecomastia) è dovuta ad un aumento del tessuto adiposo sottocutaneo, della regione mammaria o anche di tutta la regione pettorale. Spesso è legata a condizioni di sovrappeso ed obesità del soggetto maschile.

CHIRURGIA.
L’approccio chirurgico dipende dalla diagnosi corretta e dalla gravità della deformità (lieve, moderata e severa):


  • Asportazione della ghiandola mammaria (mastectomia sottocutanea attraverso incisione dell’areola)
  • Aspirazione del grasso mediante incisione di 3 millimetri ed inserimento di cannule (Liposuzione o lipoaspirazione
  • Riduzione di areola molto grande o di eccesso di pelle in caso di mammelle grandi (intervento di mastopessi)


I costi della riduzione di una ginecomastia variano molto in funzione delle modalità chirurgiche. In caso di resezione della ghiandola bisogna prevedere l’esame istologico.

COME PREPARARSI ALL’INTERVENTO
Indicazioni preoperatorie fornite al momento della visita. Nella settimana antecedente l’intervento non si dovranno assumere Aspirine e altri farmaci con similare principio attivo, in quanto favoriscono il sanguinamento. Anche alcolici e sigarette devono essere evitati nei giorni precedenti e successivi.

TECNICA D’INTERVENTO
Il grasso in eccesso viene aspirato dalle cannule inserite sottocute tramite incisioni di circa 3 mm. L’eventuale ghiandola eccessivamente sviluppata verrà rimossa attraverso una incisione eseguita lungo l’emicirconferenza inferiore dell’areola.

ANESTESIA
Locale accompagnata da sedazione endovenosa; meno frequentemente in anestesia generale, secondo indicazione e consiglio medico.

DURATA
In genere 40-60 minuti, meno frequentemente 90 minuti.

TEMPO DI RICOVERO DAY SURGERY
2-6 ore circa.

CICATRICI
Una piccola nel punto di inserimento della cannula od una perirareolare in caso di rimozione della ghiandola iperplasica.

MEDICAZIONI
La parte viene fasciata con un bendaggio elastico che verrà rimosso a 5-7 giorni dall’intervento.

CONVALESCENZA
10 giorni circa.

RISULTATI
Il risultato è apprezzabile dopo la riduzione degli edemi. Il risultato può migliorare nel corso dei primi 4-6 mesi post-operatori. Un ciclo di linfodrenaggio manuale o idromassaggio faciliterà il riassorbimento degli edemi. Da evitare l’esposizione prolungata al sole per 20-30 giorni successivi.

RISCHI E COMPLICANZE
Possono occasionalmente prodursi dolori, ematomi, infezioni locali nell’immediato postoperatorio ed a distanza possono evidenziarsi effetti indesiderati quali asimmetrie con irregolarità del profilo della zona trattata, ipo/ipersensibilità e visibilità delle cicatrici con intensità diversa.

Nota: l’intervento richiede una buona elasticità cutanea tale da permettere ai tessuti di riadattarsi bene alla riduzione dei volumi senza rilassamenti. Eventualmente la retrazione della pelle dovrà essere agevolata dal mantenimento di una fascia elastica compressiva sui pettorali per 1 o 2 mesi.

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